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sabato 28 dicembre 2013

Quali impegni per il 2014

A fine anno si cerca sempre di fare un bilancio dell’anno che sta per concludersi o ci si diverte a fare le previsioni su ciò che verrà.
Sul futuro del mercato turistico digitale ci si può fare un’idea leggendo qua e là quanto si è colto dall’ultima edizione di BTO oppure confrontarsi con le idee (e i consigli) del team di Tnooz, che ogni anno offre tenta di individuare il percorso che prenderà la travel technology (si parla di iBeacon, metamotori, Big Data, le solite OTA, il solito Google,…).



Per stare ai numeri, nudi e crudi - che alla fine contano di più - sembra che il peggio sia passato (ma diciamolo col tono di voce basso). Se anche per le ultime (ed ancora in corso) festività natalizie di sicuro gli italiani in viaggio sono molto meno, gli stranieri fanno ancora (e bene) la loro parte in Italia, preferendo le città d’arte, la montagna e il wellness. Secondo i dati forniti dall’Enit, tra i turisti stranieri i tedeschi detengono ancora il primato con una spesa di 2,4 mld di Euro nei primi sei mesi del 2013, con previsioni di incremento per fine anno rispetto ai 6,4 mld totali dell’anno precedente. Tra le altre nazionalità, gli aumenti maggiori in termini di arrivi sono quelli dei paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) con un +20%, gli Usa con +5% e il Giappone con una stima tra il +3% e il +10%.

Il made in Italy tiene ancora e continuerà a tenere. Secondo Euromonitor International, infatti, nel 2017 ci dobbiamo aspettare 50 milioni di arrivi internazionali. Il turismo mondiale continua a espandersi grazie ai paesi emergenti, ma le economie tradizionali dell’europa occidentale e degli stati uniti tornano a dare il proprio contributo, tanto che si prevede un tasso di crescita del 4% annuo, per il prossimo lustro; quello previsto per l’Italia è del 2,1%. In particolare si “prevede un incremento degli arrivi turistici dall’estero pari all'1% per il 2013, con una crescita più alta prevista per il 2014 e 2015 grazie alla fine della recessione nell’Eurozona. Gli arrivi internazionali verso l’Italia sono oggi generati per la gran parte dai mercati tradizionali, ovvero Europa Occidentale e Stati Uniti, ma i flussi dai mercati emergenti cominciano ad essere significativi, in particolare quelli dai paesi dell’Europa Orientale, quali Russia e Polonia che hanno superato il milione di arrivi annui. Cina e Brasile sono ancora mercati di nicchia per l’Italia ma in costante crescita”. I viaggi interni, però, ancora al palo.
Insomma, diamo retta a Farinetti quando ripete che l’Italia ha lo 0,83% della popolazione mondiale e quindi dobbiamo rivolgerci al restante 99,17%, che ci può dare più soddisfazione.

Sembra poi che anche a livello istituzionale qualcosa si stia muovendo: è notizia di questa settimana che il ministero dei Beni Culturali, nel prossimo gennaio, presenterà un decreto-legge per il rilancio del settore per il breve termine e un piano strategico per una visione di più lungo periodo. Si parla di rivisitazione dell’Enit finalizzata a coordinare la promozione del marchio “Italia”, di creare un fondo permanente per il settore, di riqualificare le aziende del settore, di trasformare la tassa di soggiorno in tassa di scopo, di Expo2015. A proposito di Expo2015 Milano, arrivano anche qui buone notizie e sembra che siamo al sold out: 141 i paesi che hanno aderito, un record. Come un record i padiglioni: 60, a Shangai erano 42.

Tuttavia già a inizio 2013 era stato presentato il Piano Strategico per lo sviluppo del Turismo in Italia, dal precedente ministro “tecnico” del turismo.....
Manteniamoci viva la speranza, ma l’augurio è che dalle pianificazioni nascano delle iniziative più concrete.

Fin qui alcuni flash di notizie del comparto turistico, sembrano volerci far vedere rosa: facciamolo pure, ma facciamolo impegnandoci sui “fondamentali”.



Perché alla fine si fa rete, e quindi business, anche così.


Commentate pure, meglio però se non siete d’accordo

mercoledì 16 ottobre 2013

Il GozzoBlog, un giorno nel mare dell’offline

Per un giorno il blog ha navigato dal mare del web all’offline del Tirreno: non il mare, il quotidiano.
Oggi (16 ottobre) sul giornale livornese, infatti, è stato pubblicato un articolo su questo blog, grazie ad alcuni momenti di confronto col corrispondente locale, Sabino Zuppa, sulla stagione turistica estiva e sulle questioni del turismo in generale. Ne sono uscite alcune considerazioni ed una presentazione delle “Rotte del Gozzo”, inserite “di spalla” rispetto ad un articolo centrale sui numeri, peraltro positivi, dei flussi turistici riscontrati dall’Argentario nei 3 mesi estivi dell’alta stagione 2013.

Fa piacere che una pagina locale sia stata quasi interamente dedicata al turismo del promontorio e naturalmente anche a questo mio angolo sul web, che per un giorno ha goduto di una promozione offline, con l’augurio che possa tradursi in qualche lettore in più.

Riporto l’articolo di seguito:

IL BLOG Un Gozzo che naviga nelle rotte del web...

MONTE ARGENTARIO C’è una luce in fondo al tunnel per le strutture turistiche di Monte Argentario che operano sfruttando il booking online collegato agli strumenti del web 2.0, in cui gli utenti sono protagonisti e contribuiscono a generare i contenuti dell’offerta turistica. La pensa così un direttore d’albergo del promontorio, Gianluca Gozzo, conosciuto anche per aver “rischiato” di essere lo sfidante di Arturo Cerulli nelle passate elezioni amministrative. E non solo. Gozzo è noto anche per il suo blog “Le rotte del Gozzo”, una pagina web che appassiona e che, ultimamente, ha visto la partecipazione al dibattito di Leonardo Marras, riguardo a una discussione che contrapponeva l’iniziativa dei Maremmans, voluta dalla Provincia e relativa alla promozione fai da te degli operatori, con la candidatura di Grosseto a capitale della cultura, sempre proposta da personaggi privati ma non appoggiata dal presidente. Una pagina che aggiorna periodicamente sulle nuove frontiere dell’offerta turistica grazie all’esperienza lavorativa di Gozzo, direttore da anni dell’Hotel Baia d’Argento al Pozzarello: «La mia è un’idea nata due anni fa dice - proprio perché riguardava il mio lavoro e poteva darmi la possibilità di confrontarmi con altre persone del settore turistico. Attualmente sono arrivato a circa 200 persone che seguono le pagine del blog, con la speranza che la cifra aumenti. Questo perché ritengo necessario, se non indispensabile, che ci sia un confronto tra le idee di tutti gli operatori del settore, con proposte scritte nero su bianco e sulle quali discutere ed interagire. Del resto la promozione turistica pubblica non esiste più e sono gli imprenditori che devono farla da soli: sono convinto che gli alberghi si avvantaggiano perché hanno più possibilità di sfruttare piattaforme informatiche o di booking online che ormai fanno la differenza rispetto ai metodo tradizionali. Alla gente piace approfittare delle offerte, piace fare i confronti di prezzo direttamente sul web ed è meno propensa alle spese extra di bar e ristorante: tutte cose di cui bisogna tenere conto per poter ritornare ai numeri di qualche anno fa – conclude Gozzo – Quest’anno ad esempio le presenze dei russi hanno superato i tedeschi, e a settembre una buona mole di lavoro ci ha fatto capire che se si opera nella giusta maniera, il turismo all’Argentario ci può dare delle soddisfazioni». (s.z.)

Mi scuserete per questo post autocelebrativo, ma ogni tanto ci sta J


Commentate pure, meglio però se non siete d’accordo

lunedì 1 ottobre 2012

Automatismi da….ansia


Che soddisfazione ricevere un sms da Fioraspa, che sta per Acquedotto del Fiora SpA, la società mista pubblico-privata (almeno formalmente) che gestisce acqua, fogna e depurazione della provincia di Grosseto e parte di Siena. Almeno sul momento c’è stato un sorriso di gradimento perché uno pensa che anche le società pubbliche maremmane si “avvicinano” al cittadino-utente in un modo semplice, essenziale e non invasivo (la modernità!)…e poi anche perché anni fa c’ero anche io là dentro, addirittura tra gli amministratori, e quindi non posso che parlarne bene.

Poi uno apre il messaggio…

Ho una bolletta del Fiora in scadenza? Ma io che son preciso di solito le pago entro la scadenza, quindi dov’è il problema?!
Il problema è …ricordarselo….pagata o non pagata?,….. son stato alla Posta ultimamente sì, però a far spedizioni…pagata o non pagata?.....ma forse ci sono andato il mese prima, appena arrivata la fattura…..pagata o non pagata?
Insomma la cerco, tanto son preciso, la trovo subito…..pagata o non pagata?
Ma dov’è? Questa è l’Enel, questo boh.….pagata o non pagata?
Ah no, eccola…AH! Ma c’ho il RID, allora apposto.
Si, però che me lo mandano a fare l’sms se ho il RID bancario?....E poi scadeva a luglio…..
Buio…..magari è tornato indietro perché…..ho FINITO i soldi nel conto???
Pagata o non pagata?.....c’ho il conto in rosso???
Si, ma quale conto? Ne ho due? Ma perché ne ho due?.....Accidenti a me!.....
Pagata o non pagata?

Insomma da un sms, una tragedia! Ma nella realtà no perché in effetti visto l’sms mi son effettivamente ricordato che avevo il rid, su un conto in attivo J. Però, per curiosità ho ricercato davvero la fattura che scadeva il 30 luglio (due mesi fa).
Ora, a meno di una nuova fattura vagante tra i labirinti postali non ancora arrivata, se pure resta “piacevole” ricevere un sms di attenzione dal Fiora, una situazione di preoccupazione comunque la può creare, trattandosi di conti da pagare. Se poi la comunicazione non ha fondamento, i sentimenti fanno presto a diventare negativi, prendendosela magari con i centralinisti del numero verde.

Se automatismo nell’erogare un servizio (in questo caso un’informazione) dev’essere, che sia supportata da un automatismo anche nel sistema di controllo affinché il destinatario e il contenuto siano corretti. Perché c’è un sistema di controllo, vero?

Con affetto


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